14 ottobre 2013

Ada Lovelace, l'Incantatrice dei Numeri

Cari lettori,
come state? Sto cercando di aggiornare con più frequenza rispetto al passato, anche se ciò non significa che io ci riesca... chiamatelo pure il fallimento del secolo.
Ada Lovelace
Dipinto riprodotto dall'originale di William Carpenter
del 1840
Ho pensato di scrivere qualcosa su grandi personaggi del passato e, in particolare, ho selezionato la figura di questa donna, Ada Lovelace, per chiudere un po' il cerchio con gli altri personaggi femminili sui quali mi ero soffermata, a volte in coppia col consorte col quale hanno diviso la propria passione artistica o culturale, altre volte temerarie anime libere dedite a scienze e passioni completamente distanti dai loro parenti e mariti, per vedere cosa è stato scritto in passato vi rimando alla sezione delle Biografie.
In tutto ciò però mi sono accorta che la maggior parte di queste donne ha dimostrato doti più umanistiche che scientifiche e così oggi ho deciso di proporvi una minibiografia di questa Ada Lovelace che, sono sicura, appena inizieremo a parlare vi ricorderete subito.



Domanda a tema prima di iniziale: quale fu il più noto e controverso personaggio della Reggenza londinese? Il dandy senza etica  né morale che divenne emblema di un modo di vivere e di percepire l'esistenza?
La risposta è lì sulla punta della lingua ed è, of course, Lord Byron.
Cosa c'entrano Byron e Ada Lovelace? Fu lei forse una delle sue innumerevoli e chiacchierate amanti? No davvero, Ada fu infatti la sua unica figlia legittima.
Ada, il cui nome di battesimo fu Augusta Ada Byron fu il frutto di un'atipica unione tra il chiacchierato poeta George Byron e la matematica inglese Anne Isabella Noel Milbanke.
Annabella era un singolare esemplare femminile dell'epoca che fece dell'intelletto la sua vocazione e dell'amore il contorno della sua esistenza, anziché la portata principale, a differenza della maggior parte delle sue coetanee.
La madre di Ada, infatti, dimostrò fin da giovane un'acume e una spiccata intelligenza matematica che portarono la sua famiglia ad affiancarle per anni un precettore laureato a Cambridge per istruirla, ciò la condannò però alle critiche della benpensante società del tempo, per la quale essere intelligenti e colti in molte materie era più una vergogna che un merito, se si era donne.
Di lei scrivono:
Anne studiò molte materie, dai classici alla letteratura, dalla filosofia alla scienza fino alla matematica, ambito in cui era particolarmente versata. Con gli anni Anne divenne una donna religiosa, con una morale ben precisa. Conscia del proprio intelletto non si vergognava di mostrarlo al pubblico e spesso veniva descritta come fredda ed altezzosa.
Alla soglia dei trenta Anne Isabella era ancora nubile, o meglio zitella, ma invaghita del decadente poeta Byron, iniziò una fitta corrispondenza epistolare che la portò, superata l'età da marito, a farsi impalmare nel 1815.
Molti considerano l'evento sotto l'etichettà: "L'imprevedibile unione e la prevedibile separazione", ma fu davvero così? Qualcosa l'uno nell'altro dovevano pur aver trovato se erano arrivati al punto di sposarsi, data la caratteristica di entrambi di irriducibili single... del senno di poi son piene le fosse cita il proverbio e forse è più sulla base dei cliché che si basa la malignità che accompagnò e tutt'oggi attornia l'unione di due caratteri a tratti simili e a tratti diversissimi.
A parte le speculazioni, fu un fatto di cronaca che tra difficoltà economiche, incomprensioni caratteriali e relazioni extra coniugali da parte di Byron, alla fine dello stesso 1815 i due fossero già in via di rottura, Anne Isabella tuttavia era già incinta di un figlio di Byron, o meglio una bimba.
Aiutata nella gravidanza da Augusta Leigh, sorellastra di Byron e forse sua amante, Anne Isabella partorì la piccola Augusta Ada Byron, chiamata così in onore proprio della cognata. Ma poco dopo la sua nascita, ancora in crisi finanziaria, Byron allontanò la moglie da Londra e questa fece definitivamente ritorno alla casa dei genitori. Non si sa bene se la moglie di Byron abbia usato la scusa di un qualche disturbo psicologico del marito per allontanarsi da lui, delusa dalla relazione e dai continui problemi coniugali, o se pure egli avesse dimostrato effettive forme di pazzia, tuttavia ella non fece mai più ritorno dal poeta e portò con sé la piccola.
La separazione legale fu estremamente burrascosa: sponsorizzata dai genitori di lei e osteggiata dallo stesso Byron e dalla sorellastra, che pregò spesso la cognata di ritornare col fratello, forse per ripristinare una facciata di rispettabilità e coprire l'amore incestuoso che divideva con George Byron. Quando Annabella diede voce esplicita al sospetto di questo amore, il marito le concedette senza esitazione la separazione e la tutela della piccola, per molti questa fu la prova che la sua relazione clandestina con Augusta Leigh era tutt'altro che una malalingua e un possibile affioramento ufficiale della notizia rischiava di compromettere anche legalmente le vite dei due amanti.
Ritratto ad acquerello della
Contessa di Lovelace
by Alfred Edward Chalon
Nella sentenza ufficiale di separazione la tutela e l'educazione di Ada vennero lasciate completamente alla madre, cosa insolita dato che la legge inglese prevedeva che la custodia dei figli in caso di divorzio andasse al padre, ma Byron non rivendicò mai i suoi diritti genitoriali e Annabella istruì la bambina principalmente nelle materie scientifiche (temendo che quelle classiche potessero influenzarla in modo  negativo come il padre) affiancandole precettori di tutto rispetto tra cui William King, William Frend e Mary Somerville.
A seguire, e visto il grande talento matematico che Ada dimostrò, divenne suo precettore il celebre logico e matematico Augustus De Morgan.
Ada non ebbe mai contatti con Allegra Byron, la sorellastra nata dalla relazione del padre con Claire Clairmont, mentre venne a sapere dalla madre che la cugina Medora Leigh era in realtà la sua sorellastra, nata dall'amore proibito del padre con la sorella. All'apprendere la notizia, Ada non ne rimase particolarmente turbata, ma nonostante fosse stata educata dalla genitrice nella totale mancanza di rispetto verso il padre, Ada assegnò gran parte della colpa della relazione ad Augusta Leigh, considerandola una donna immorale e malvagia, mentre, con scarsa gioia della madre, la reputazione del padre sopravvisse senza graffi.


La formazione culturale di tutto rispetto di Ada lasciava supporre che sarebbe diventata un ottimo cervello scientifico, ma, degna figlia di due intelligentissimi genitori, la ragazza divenne un autentico luminare della matematica applicata e forse la prima fondatrice degli algoritmi di calcolo e computazione che stanno alla base del funzionamento delle cosiddette "macchine pensanti", volgarmente: computer.
Sì, proprio come quello che stiamo usando voi ed io per scrivere e leggere questo post che la riguarda.

Nel 1833, divenuta adulta abbastanza per prendere parte ai divertimenti di Londra, Ada frequentò la Corte, partecipò a molti ricevimenti e intrattenne amicizie con grandi personaggi del tempo tra cui Charles Dickens, ma soprattutto Charles Babbage
Perché questo due personaggio fu così importante? Non è noto come Dickens, almeno nella vita quotidiana dei più, ma nulla del nostro mondo ipertecnologico fatto di smartphone, computer, calcolatrici, satelliti e comunicazione esisterebbe senza di lui, Babbage fu infatti il primo che ipotizzò la realizzazione di un calcolatore programmabile e, per tutti gli informatici come me, egli è noto come il primo creatore di preistorici computer, noti appunto come macchine di Babbage in grado di eseguire autonomamente conti e operazioni sfruttando la meccanica, questa invenzione precorre i principi dei calcolatori numerici universali del XX secolo introdotti a cavallo degli anni Trenta in Europa e messi in uso effettivo durante la II Guerra Mondiale nel difficile compito di decifrare Enigma, il sistema tedesco di crittografia dei dati (per info vi rimando a pubblicazioni apposite e vi consiglio il figlm Enigma).
Ada intrattenne una fitta corrispondenza con l'inventore e matematico, pevalentemente di carattere scientifico, lui rimase estrmamente colpito dalla sua intelligenza e perspicacia e la chiamò affettuosamente Incantatrice dei Numeri. Babbage non fu l'unico col quale la figlia di Byron si relazionò nel ramo dello sviluppo scientifico-tecnologico, per esempio John Herschel e un altro grande pensatore: Luigi
Un fumetto moderno e molto ironico
rappresenta Ada Lovelace al lavoro

Menabrea
, italiano, propose interessanti modifiche alle macchine di Babbage portandole a divenire parenti strette delle macchine di Touring, i primi veri computer della storia (circa 1940) con 100 anni d'anticipo. 

Ada e Menabrea discussero a lungo delle possibilità delle macchine analitiche, la stessa inglese realizzò un algoritmo per il calcolo dei numeri di Bernoulli attraverso uno di questi macchinari intuendo per prima l'idea di loop e di ciclo di operazioni ripetuto o sotto programma, questo articolo che corredò agli scritti di Menabrea è considerato il primo algoritmo della storia e oltre a tradurlo in inglese, contribuendo a far conoscere il suo pensiero anche negli ambienti culturali scientifici dell'Inghilterra del suo tempo, anche grazie al marito: nel 1835, infatti, sposò William King, Conte di Lovelace, dal quale acquisì titolo e supporto nel campo delle sue ricerche e al quale diede tre figli: Byron, Anna Isabella (detta Annabella come la madre) e Ralph Gordon.
Quando furono abbastanza grandi per prendere lezioni, Annabella Millbank assegnò alla famiglia della figlia William Carpenter come precettore dei nipoti e guida morale della ragazza, Carpenter rimase estremamente colpito da Ada e dalla sua intelligenza, incoraggiandola a sperimentare e dare sfogo alle sue teorie matematiche, assecondando i suoi pensieri scientifici e la sua natura in cerca di risposte, ma quando Ada comprese che l'istitutore stava cercando di avere una relazione con lei tagliò completamente i ponti.

Ada Lovelace morì giovane all'età di 36 anni a causa di un cancro uterino, venne seppellita accanto al padre che non conobbe mai da vivo.
La sua vita fu un passaggio continuo tra diversi estremi, sballottata tra l'oggettivtà e l'emotività, tra la poetica e la matematico, tra la malattia e l'esuberanza della salute.
Ada Lovelace fu senza ombra di dubbio una donna geniale, dotata di talento matematico, di intuizione, capacità di risolvere problemi, aperta alle opportunità della tecnologia che ella stessa contribuì a creare: vide con lungimiranza l'impiego delle macchine di Babbage come esecutori di operazioni, conti, algoritmi e, incredibilmente, anche di musica.
Quando Twitter non c'era...
Ada Lovelace: una donna che precorre i tempi


Ada Lovelace godette di popolarità nel suo tempo, ma soprattutto ai giorni nostri dove è stata riscoperta e rivalutata e altrettanto i suoi algoritmi, i suoi scritti e i suoi pensieri, a lei è dedicato il programma di unificazione dei linguaggi di programmazione, chiamato per l'appunto ADA, è inoltre la rappresentante ufficiale delle donne impegnate nel campo della ricerca scientifica e tecnologica.
Google l'ha celebrata con un doodle che la raffigura nell'atto di scrivere un algoritmo e le accosta le possibili applicazioni delle potenzialità della macchina analitica che cosntribuì a realizzare.


Sitografia e bibliografia
Ritratto di Ada Lovelace
by Margaret Sarah Carpenter


Wikipedia IT | Ada Lovelace
Wikipedia EN | Ada Lovelace
San Diego Supercomputer Center | Science Women | Ada Lovelace
Wikipedia IT | Luigi Federico Menabrea
Il Post | Chi era Ada Lovelace
Storia informatica | Ada Lovelace
Biography. True Story | Ada Lovelace Biography
The Ada Initiative | Deleting Ada Lovelace fromt he history of computing
Windoweb | Biografie dei padri dei computer | Augusta Ada King Lovelace
Well.com | Ada the Enchantress of Number TIMELINE 
Science Museum | Ada Lovelace 

Betty A. Toole, Ada, the Enchantress of Numbers: A Selection from the Letters of Lord Byron's Daughter and Her Description of the First Computer
Lucy Lethbridge, Who Was Ada Lovelace?
 

14 commenti:

  1. Un'altra bellissima storia di una fantastica donna che non conoscevo se non per averla sentita nominare.

    Grazie per questi bei post!

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    1. Grazie a te per i complimenti!
      Ammetto che per me è stato un po' traumatico scrivere questo post, da una parte perchè sono la scarpa matematica che più scarpa non si può, perciò parlare di una donna mantematico era un abominio di cui non avrei saputo come e cosa dire, ma allo stesso tempo la Lovelace è stata anche la prima programmatrice della storia e questa l'ha spostata sotto una luce diversa rendendola un po' una donna dei contrasti anche per la sottoscritta ^^

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Davvero interessante questo post! Grazie ;)

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  4. Bentornata! Grazie mille per il bellissimo post! ^.^

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  5. Leggo sempre ma ammetto di non aver mai commentato. Esco fuori proprio perchè un post su una donna che ho sempre ammirato, non poteva non meritare tantissimi complimenti.

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    1. Grazie del commento e piacere di conoscerti"
      Davvero sei una sua ammiratrice? Come l'hai conosciuta? Cosa di lei ammiri?

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  6. Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo! ^_^

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  7. Ciao! Finalmente sono tornata nel mondo dei blogger. http://randomgazette.wordpress.com/

    A presto spero!

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  8. Ciao! :)
    Scusa l'intrusione, seguo il tuo blog da diversi anni ormai, con più di un account google. Il tuo è un blog più unico che raro, sia come argomenti, sia per come sono trattati questi argomenti, in maniera competente e precisa. Per questi motivi abbiamo deciso di nominarti per un premio all'interno dei blog italiani. Saremmo felici di vedere che l'hai accettato :)

    Complimenti ancora!

    Elisa, Chiara e Serena

    http://crazycat-ladies.blogspot.it/2014/08/the-very-inspiring-blog-award.html

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  9. Questo sì che è un blog interessante. Non scrivi più? :(

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  10. Mauser dove sei finita? Ho bisogno dei tuoi articoli!!

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  11. Davvero bello il blog.Mi spiace che si sia stoppato����������

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