10 gennaio 2012

Una proposta indecente (di riclassificazione) by Emma Wildes

Avrete senz'altro notato che di recente sto pubblicando diversi post piuttosto easy su film e romanzi.
Sono il frutto di queste vacanze natalizie all'insegna del cinema e dei libri e sintetizzano bene il mio modo di reagire alle situazioni d'ansia (sto facendo i conti con un problemino che mi dà qualche pensiero di troppo), spero solo che questo 2012 appena iniziato non sia una continuazione dell'instabilità e precarietà che aveva caratterizzato l'anno precedente.
Dicevo, ho letto molto e guardato molti film e ho deciso di propinarvi alcune recensioni mentre mi dedico alla stesura di un post più impegnativo su uno degli argomenti più complessi che ho trattato fin'ora.
Il libro che ho deciso di recensire oggi è Una proposta indecente scritto da Emma Wildes.

Questo romanzo è stata una scelta piuttosto diversa dai libri che solitamente piazzo in libreria, so bene che spesso titoli romance si trovano sul mio scaffale di aNobii, con allarmante frequenza oserei dire, ma di solito non mi accosto a titoli che si propongono come romanzi erotici piuttosto che come mere storie d'amore perchè li trovo un po' incompleti. In questo caso non siamo davanti ad un simile libro, ma ammetto che confonderlo è fin troppo semplice e lo vedremo più avanti quando parlerò della Riclassificazione del volume.

La copertina italiana
I romanzi erotici (e non parlo di romance con scene molto hot come certi romanzi della Lindsey, ma di veri romanzi erotici) non sono il mio pane, anzi ci giro piuttosto al largo trovandoli volgari nella stragrande maggioranza dei casi, ma soprattutto insipidi perchè penso che sia riduttivo ricondurre un libro intero ad una questione fisica dove tutto vi ruota intorno: dove sta la trama? A me piacciono i libri pieni di intrighi, di difficoltà, di persone che brigano e s'impicciano e di faide tra clan e famiglie! Certo ci vuole anche l'amore, anche quello fisico, anche quello che a volte spiazza per descrizioni fin troppo vivide, ma non solo!
La trama è raccontare come si evolve il rapporto dal semplice sesso all'amore?
Anche il romance ha bisogno di essere adeguatamente contestualizzato, altrimenti rischia di risultare banale e, soprattutto, noioso a dispetto delle quindicimila scene spinte che può propinare.
Ecco quindi anche perchè molti romance risultano mediocri.
Un autore che ha compreso l'importanza del background e sceglie di dedicarsi al romance storico ricostruendo una certa ambientazione, deve lavorare sui personaggi e documentarsi molto altrimenti il risultato è pessimo, irreale, anacronistico, fastidioso nella sua sommarietà narrativa. E l'intera storia da cestinare.
A meno che non scatti l'empatia con i protagonisti, cosa che accade, la maggioranza dei romance storici è da buttare e io ne sono l'esempio lampante continuando a cercarne ed imbattendomi in orripilanti esempi di bassezza narrativa, come La saga dei Dillhorne oppure Intrighi a Penny House di cui vi avevo resi edotti in passato. Espedienti narrativi poco brillanti, situazioni che più triste non si può, luoghi comuni a iosa non fanno che peggiorare una trama debole tirata su solo per dire che Tizio si è innamorato di Caia perchè questo è quello che vuole leggere il lettore, solo che quest'ultimo spera sempre di riuscire, almeno un minimo, ad entrare nella vicenda, cosa che invece non accade assolutamente.
Il coinvolgimento del lettore è un passo importante nella narrazione, se esso fallisce il libro è da buttare.
Ovviamente riferito alla mera narrativa, la saggistica e la poesia sono casi differenti.


Riclassificazione del romanzo
Detto questo, sapete che in prima battuta non avrei letto Una proposta indecente se non dopo diecimila altre cose,un libro che come trama si prefigge di raccontare la scelta di una dama che deve decretare quale tra due gentiluomini sia il più abile in campo sessuale, capirete, non può essere altro che un certo tipo di romanzo e non lascia molto spazio ad un certo background storico... e così su due piedi senza lo storico che cosa compro a fare un romanzo ambientato nell'Ottocento? La cosa mi fa un po' storcere la bocca.

In realtà questo romanzo è più vittima di fraintendimenti e decontestualizzazione perchè non si tratta di un vero romanzo erotico, come si crede. Bisognerebbe riclassificarlo perchè sebbene la scommessa e la relativa competizione sia l'evento scatenante della vicenda, la trama è un'altra, ma visto che è poca (e molto allungata per far durare la lettura più a lungo), se la raccontassero tutto il libro sarebbe riassunto nel frontespizio e nessuno lo comprerebbe.

Ok, quindi segnatevi quanto segue:
1) Una proposta scandalosa non è un romanzo erotico.
2) Una proposta scandalosa ha una trama, sebbene appena abbozzata.
3) La quarta di copertina di Una proposta scandalosa è una mera provocazione al lettore per indurre all'acquisto di un prodotto che si crede trasgressivo (uno dei pilastri della moda letteraria del momento), ma che a conti fatti non lo è.
4) LA VICENDA NON RUOTA INTORNO ALLA SCELTA DEL MIGLIORE TRA I DUE AMANTI.
L'ultimo punto è fondamentale.

Adeguatamente smistato nella categoria dei romance il libro della Wildes acquisisce tutta un'altra dignità.
Secondo me tutto il fraintendimento è nato da una cosa non detta, ovvero dal passato di lei, il che ci porta al paragrafo Trama perchè la presente contestualizzazione è stata fatta a seguito della lettura e non dell'incipit.


Trama
Leggereditore, che ha pubblicato il romanzo in Italia, ci dice quanto segue.

Tutti ne parlano in città, è il pettegolezzo più succoso del momento…
I due scapoli più ambiti di Londra hanno fatto una scommessa per determinare chi sia il migliore degli amanti. Ma quale donna dotata di bellezza, intelligenza e giudizio accetterebbe mai una simile sfida? Sicuramente non lady Caroline Wynn, uno degli esseri più pudici e riservati che la buona società abbia mai conosciuto. Nessuna macchia adombra il suo passato, ma smentendo ogni previsione, la donna si fa avanti. Nel corso di due settimane, ciascuna trascorsa con uno dei due uomini, Caroline dovrà decidere chi tra di loro sia l’amante più raffinato. Tuttavia, ciò che sembrava una proposta immorale e destinata semplicemente a scandalizzare gli animi, diventerà una lezione di vero amore. 

La copertina dell'edizione originale
Detto così non mi stupisce che sussista un fraintendimento di categorizzazione, si parla solo del fatto che lei debba giacere con due uomini, tra l'altro noti libertini, e decretare un vincitore! Uno si aspetta che lei sia una di quelle donne che mascherano bene le proprie libidini, che sia una donna dedita al piacere, seppur nascosto.
Questo perchè manca un passaggio fondamentale per la corretta catalogazione: il passato di LEI.
Basta accennare che lei non è una donna viziosa e subito tutto cambia.

La nostra lei, infatti, non è per nulla una donna che consuma i propri piaceri, bensì una creatura terrorizzata dal contatto fisico che ha quindi costruito un'armatura di difesa contro il genere maschile, armatura che si esprime con un comportamento gelido e distaccato. Caroline, questo il suo nome, ha un passato non troppo distante che comprende un marito brutale e oppressivo che le usava violenza anche in camera e un padre completamente disinteressato a lei, se si aggiunge ciò, la trama cambia subito connotazione, ecco quindi che quella che sembrava la trama di un romanzo erotico diventa un romance del tipo più classico, dove c'è sì il sesso, ma ciò che fa da fulcro alla trama è la progressiva acquisizione di consapevolezza di sé che coinvolge Caroline grazie all'intervento di uno dei due uomini, ma soprattutto al fatto che lei se ne innamori durante i tempi previsti dalla scommessa. E che l'altro candidato stia veleggiando con la mente verso altri lidi.

Ecco quindi come occorrerebbe riscrivere una trama veritiera dei contenuti del romanzo.
Nicholas e Derek, coppia di amici dalla fama di libertini scommette su quale dei due sia l'amante migliore.
Indipendente e fredda vedova sessualmente repressa di un marito violento e oppressivo decide di fare da giudice nella contesa per riuscire a superare i demoni che infestano il suo talamo.
Loro usano lei per decidere, lei usa loro per vincere le sue paure, ma Derek, iniziatore della scommessa, è costretto a riflettere sui veri problemi che lo hanno indotto ad iniziare una simile contesa che è solo un modo per esorcizzare un altro genere di problematica che lo attanaglia: l'incapacità ad unirsi sentimentalmente e duraturamente ad una donna, consapevolezza con cui sta cercando di fare i conti dopo l'annuncio che la ragazza da lui desiderata sposerà un altro proprio a causa dei suoi trascorsi eccessivamente liberali.
Nel frattempo le circostanze che hanno portato Caroline e Nicholas ad avvicinarsi, sebbene con una precisa intenzione, sfocheranno lentamente i contorni verso un altro tipo di rapporto nel quale viene coinvolta soprattutto la fiducia. La situazione mutata per tutti e tre i protagonisti permetterà ai due giovanotti di ritrattare le proprie posizioni circa l'amore, il matrimonio e anche il sesso.

Va bene, ammetto che è tutta minestra riscaldata, scene già viste, situazioni già vissute, però un piatto riscaldato non è detto che faccia schifo e alla fine, sebbene ci siano diverse somiglianze con alcuni libri della Balogh (tipo Un'estate da ricordare), il romanzo è scorrevole e piacevole, ci si arrabbia coi protagonisti (a tratti cocciuti come muli), si combatte con loro e si sospira quando le cose vanno per il verso giusto.


Considerazioni
Ho appurato che il presente libro, un autentico romance coi controfiocchi e nulla di diverso, come tale deve essere giudicato, ma a questa conclusione sono giunta solo mentre leggevo perchè, come precedentemente spiegato, la quarta di copertina è stata quantomai fuorviante.
Presentandolo come erotico, dandone quindi una definizione peggiore di ciò che il libro è in realtà (badate bene: il genere non è peggiore in sè, è solo l'idea che se ne ha), la casa editrice e l'autrice hanno sfruttato la carta della modestia.
Uno compra il romanzo e lo legge aspettandosi la trama più sottile e insignificante possibile e un'infinità di beatitudine sessuale, non ha speranze di un certo genere narrativo, a parte quelle di scoprire qualche nuova tecnica del Kamasutra, di conseguenza tutto il di più che ci viene offerto in termini di psicologia dei personaggi (per quanto minimal) arriva come la manna del cielo o la pioggia nel deserto, non lo si aspetta e improvvisamente... "Oh toh, hanno anche un cervello e ogni tanto lo fanno funzionare! Che sorpresa!", qualcosa di simile.
Il lettore disilluso viene stupito dal fatto che in un romanzo simile ci sia dell'altro oltre al sesso.
Miracolo!

È stato così anche per me e solo a seguire mi sono accorta che non è un miracolo, è solo disinformazione; se la trama fosse stata espressa diversamente, se fosse stato possibile aspettarsi qualcosa di più romance, uno avrebbe cominciato a leggere con aspettative diverse e probabilmente il suo metro di giudizio sarebbe stato diverso, gli standard più elevati, al di là che la trama rimanga la stessa.
Questo è condizionamento, un'ottima spiegazione per la parzialità dei giudizi che mi hanno spiegato i colleghi del reparto Marketing della mia società: se uno ha basse aspettative, tutto il di più è un guadagno rispetto alla scala di partenza, tuttavia l'aspettativa non deve essere troppo bassa, altrimenti il prodotto rischia di essere snobbato.


Cambiando metro di giudizio strada facendo mi sono spesso chiesta se classificandolo come romance non avrei finito per cestinarlo per le ragioni che mi spingono con altri della categoria: inconguenze, frettolosità, costruzioni traballanti delle vicende.
Chibi Regency
una splendida illustrazione molto graziosa by okinuchan
che potrebbe rappresentare Nick e Caroline


Grazie al Cielo questo non è accaduto, anche se ha rischiato: la trama scarna, priva di eccessivi orpelli narrativi, ha fatto da contraltare al tranello degli abbozzi (ovvero di voler inscatolare nella vicenda principale altre informazioni, problematiche, reticoli di reazioni che non vengono mai portati a termine per carenza di spazio o isignificanza narrativa), in cui è il caso di dire che l'autrice sia finita senza mezzi termini cercando di parlare di un sacco di cose, matrimoni combinati, carenza d'affetto, violenza nell'ambito coniugale, tradimento, genitori impositivi, doveri legati alla posizione, doveri legati alla figura del libertino, scommesse pazze, amori non corrisposti, desiderio di compiacere l'amata, rottura improvvisa di fidanzamenti.
Non ci facciamo mancare niente, anche se l'eccesso di abbozzi è pericoloso in quanto fa nascere nel lettore delle aspettative che non giungeranno mai ad un epilogo perchè soffocate dal peso della trama principale da concludere con il dovuto dispendio di pagine e di interminabili amplessi da record, a quanto pare imprescindibili.
Posso dire che il libro ne soffre e si vede, ma sa ancora reggere.

Sebbene nessuna delle due vicende Nick/Caroline e Derek/Annabel brilli di originalità, la seconda è decisamente più frizzante e divertente, pertanto l'ho apprezzata maggiormente, specie nei primi passi della storia.
Derek/Caroline, invece, presentano un'introspezione che si riconoscere solo a macchia di leopardo, di certo non continuativa, e un eccesso di melassa da diabete istantaneo. A mio avviso danno il meglio di loro nel finale, piuttosto che nel durante.

Una parte che mi è piaciuta molto, inoltre, è quella dell'iniziale titubanza di Caroline quando si trova nell'Essex e si apre per la prima volta ad un briciolo di fiducia. La scena in cui lei ammette che un uomo ha ferito i suoi sentimenti e Nick le chiede senza nemmeno pensarci se poteva aiutarla, al di là del fatto che si conoscono appena, mi ha commossa perchè fa capire quanto brav'uomo (uso le parole successivamente dette da Caroline) sia lui, quanto alla fine la nomea che ha appiccicata sia una facciata costruita ad arte e più che altro da persone esterne.
Questo quadretto vale più di tutto il sesso del romanzo, anche se ammetto che senza questa componente risulterebbe un po' sciapo.

Il consiglio è: quando vi stufate di leggere certe scene sempre uguali, tutte simili, saltatele (quello che avrebbe dovuto fare la scrittrice in verità), privata di oasi appartate e letti a baldacchini di troppo vedrete la narrazione risulterà molto più scorrevole e ne gioverà sia il libro che la vostra pazienza.

E qui faccio un appello a tutte le autrici di romance che mi capitano tra le mani.
Sarebbe preferibile che suddette signore usassero un po' del tempo dedicato alla minuziosa descrizione di quanto fosse virile lui e cedevole lei per esplicitare meglio certe componenti della trama, sono sicura che i titoli sarebbero indubbiamente migliori.
Se le scene spinte sono un modo per far parlare protagonisti alla fine del lavoro, credo che la soluzione migliore sia usare altri espedienti, questo è estenuante e mette in luce come un'autrice non riesca a costruire un dialogo che regga per un paio di pagine senza scadere nella banalità. 


Accuratezza storica
Direi medio bassa, ma forse principalmente perchè a parte l'ambientazione, gli accenni a usi, costumi e modi di fare sono pochi. Si tira avanti di quello che il lettore sa o crede dell'epoca che, tra l'altro, è pure incerta. Sì perchè sulla copertina c'è scritto 1820 e nel romanzo 1812. Qual è delle due?

Presumo la seconda perchè Nicholas fa un certo accenno alla richiesta di truppe nel continente da parte di Wellington, peccato che in quel caso la mia domanda sia: e tu perchè non sei a combattere per la patria? Come mai una Londra in stato di semi-assedio da parte dei francesi (dopotutto Napoleone aveva messo l'embargo) è popolata di gente così spensierata e di così tanti uomini giovani e prestanti che sarebbero ottimi soldati al fronte?
Ma andate a lavorare!

Eppoi tutti questi giovanotti così impegnati alla Camera Alta dei Lord che si permettono settimane di vacanza in campagna nonostante l'Inghilterra fosse nella crisi politica più nera... nel maggio 1812 Spencer Perceval, Primo Ministro d'Inghilterra, venne assassinato, immaginate che clima allegro circolasse, Tories e Whig si sarebbero azzuffati come cani e gatti su chi dovesse temporaneamente sostituirlo.
Una bella coppia regency innamorata
by Mapvee

Non solo, ma la guerra in Europa al fianco dell'Austria, della Russia e della Germania a cui nessuno dei protagonisti maschili partecipava stava spaccando la classe alta, Tories a favore con il Principe, Whig contrari. Tra i sostenitori ricordiamo Charles Grey, il famoso amante di Georgiana Cavendish. Erano questioni importanti, nessun nobile dell'influenza di un duca (il gradino più alto di nobiltà sotto la casa reale) o di un conte come Nicholas o Derek si sarebbe sognato di lasciare Londra proprio quell'estate dove la tensione la si tagliava col coltello per fare il proprio comodo, specie con il Paese in quelle condizioni... e sarebbe stato giusto: se non andavano a combattere che almeno pensassero a governare con criterio!

Ho dedotto che il libro fosse di ambientazione estiva perchè le corse di Ascot sono a giugno, quindi, dato che le vicende iniziano subito dopo, penso che sia ragionevole classificarlo per luglio.

Senza contare che, se il romanzo è davvero ambientato nel 1812, trovo assai difficile credere che le gonne delle dame fossero così ampie da coprire le gambe di un uomo in un ballo... vorrei ricordare che in epoca regency andavano gli abiti stile impero, vita alta e gonna tubolare. Zero corsetti, zero crinoline.
È sempre difficile far entrare in testa questi particolari alle autrici, tutti pensano che nell'Ottocento ci fossero le gonne ampie come in Via col vento, ma non è sempre stato così, lo so che la gonna alla moda della Guerra Civile Americana era favolosa, ma se non si caratterizza bene il periodo storico non la si può usare a piacimento. In definitiva bisogna decisamente rivedere il tipo di vestiario di Caroline soprattutto e in parte anche Annabel.

Eppoi... parliamo un attimino del valzer?
Nick e Caroline lo ballano come se niente fosse, ma all'epoca era considerato ancora uno scandalo. Senza contare che addirittura i due lo danzano stretti e abbracciati, una cosa che deve aver lasciati allibiti gli spettatori, come minimo avranno creduto che la ex compita Lady Wynn, ora nuova Duchessa di Manning, fosse posseduta dal demonio. Per tutte le info sul ballo vi rimando all'apposito approfondimento che scrissi diverso tempo fa.

Una cosa però questo romanzo la racconta bene, almeno nel personaggio di Caroline, ed è la scarsa considerazione in cui erano tenute le donne nella società.
Può sembrare eccessivo che il padre di lei se ne disinteressi completamente e trovi addirittura fastidioso doversi occupare anche del suo matrimonio, ma i genitori spess non erano affatto rallegrati dalla nascita di una femmina, specie se non c'erano fratelli maschi. Non solo ma anche il comportamento del marito di lei che sembra deplorevole non era po' così distante dalla realtà quotidiana di molti, la violenza domestica era diffusissima al tempo e legittimata.
La Caroline creata dalla Wildes è una donna che fa fronte a questo sentimento di inettitudine e cerca di reagire sapendo bene qual è il suo posto, ma continuando a non trovarlo giusto, perciò decide di partecipare alla scandalosa scommessa, credo che, sebbene eccessive, le sue azioni siano condivisibili. Io, per esempio, sarei mortificata dall'accusa di essere frigida come accade alla protagonista, ma non sono tanto sicura che, esattamente come lei, me ne starei del giudizio di costui, specie se è una persona per cui non provo il minimo rispetto. Inoltre la costruzione della sua muraglia di ghiaccio nei confronti degli uomini, sebbene un cliché abbastanza classico, è anche un comportamento umano comunissimo per difendersi dopo essere stati profondamente feriti nell'orgoglio.

A contrasto di Caroline c'è Nick che dovrebbe essere l'uomo impassibile perchè in passato è stato ferito. Nel suo caso la caratterizzazione caratteriale è piuttosto banale, scontata, insignificante e poco credibile, molto più reale invece la sequenza di pensieri assolutamente terroristici che passano nella mente di Derek all'idea del matrimonio e la sua progressiva accettazione del suddetto in virtù della donna amata. Molto poetico, ma anche dolce.

In definitiva, il libro ottiene tre stelline e un
6
Salvato soprattutto dal capitolo finale che, per quanto scontato, è sempre emozionante, e da certe introspezioni di carattere della coppia Nick/Caroline (quando non impegnate in amorosi convegni) che sanno trasmettere davvero la reciproca fiducia (anche se finiscono nel classico turbine di incomprensioni no, lui è un libertino e quindi non mi vorrà mai. No, come faccio a dirle che l'amo se ho avuto più donne che calzini).
La Wildes si è prodigata fin troppo con abbozzi inutili, ma posso sperare che dopo questo libro un po' confusionario abbia imparato a gestire meglio le sue trame e, soprattutto, la loro classificazione, la suadefinizione caratteriale, invece, è già buona e ben costruita, direi che deve lavorare soprattutto sul plot.

Spero che questa recensione, anche se confusionaria ed estremamente prolissa sul tema della riclassificazione del libro sia comunque stata interessante (non aspiro al divertente, non ha niente a che vedere con quanto scritto su Clare Darcy).


Links
aNobii | Proposta indecente

Diario di pensieri persi | Recensione di "Una proposta indecente" di Emma Wilde
Ho molto apprezzato la recensione del romanzo scritta da Diario di pensieri persi, l'ho trovata concordante con la mia e opportunamente sintetica, una cosa che a me non riesce tanto =)

Un bacio e a presto




Mauser

2 commenti:

  1. Grazie come sempre cara dell'eloquente ed esauriente recensione, anche perchè io sarei fra le persone che lo avrebbero scartato a priori spinte dal, se vogliamo, pregiudizio.
    Baci,
    Irene

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  2. come ho detto, pure io non l'avrei mai letto o scelto proprio per pregiudizio a causa dell'introduzione e del titolo, ma le recensioni sul web e l'insistente suggerimento di una mia amica di penna virtuale alla fine mi hanno convinto. Un po' meno il libro...

    RispondiElimina



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