26 ottobre 2009

Acconciature Vittoriane

Il post di oggi, per la rubrica Storia del Costume riguarda le acconciature vittoriane femminili.
Devo dire che io sono davvero innamorata di quello stile, molto più che delle semplici capigliature "alla greca" che utilizzavano durante il periodo Regency dove tutto era stato copiato pari pari dall stile classico, quindi abiti a vita alta, acconciature alte e con pochi fronzoli, decorazioni minimaliste e colonne doriche dovunque.

Nello stile vittoriano, invece, tutto questo viene dimenticato.
I soldi che circolano grazie al commercio e all'industria fanno sì che le signore abbiano voglia di spendere e, costrette dalla rigida etichetta che le perseguitava, sfogavano la loro frustrazione in abiti colorati, piege e volant civettuoli e acconciature eleganti e raffinate.
Lo stile greco fa presto a scomparire, sostituito da cascate di riccioli e boccoli più o meno artificiosi; vengono introdotte le prime tinture per capelli "commeciali", benchè la moda di decolorarsi o tingersi i capelli fosse nota fin dall'antico Egitto, dove le donne utilizzavano l'hennè per pitturarsi di scuro le chiome e le parrucche, oppure nella Venezia rinascimentale, dove le esperte cortigiane, affascinate dal biondo, avevano messo a punto una sofisticata mistura di erbe e minerali (tra cui anche lo zafferano) che schiariva i capelli donando loro la caratteristica sfumatura naturale.

Dopo lo sfarzo dell'epoca Georgiana, quando le pettinature stile Maria Antonietta (capelli chiarissimi di cipria e cotonati come nuvole) avevano assunto il rango di una vera e propria arte, il colore chiaro comincia a passare di moda, l'artificiosità viene bandita dalla cultura Napoleonica, che vuole la donna pura e casta, i capelli più comuni erano castani e ognuno doveva accettare il proprio colore naturale.
In epoca della Reggenza cambiare il colore dei capelli era considerato volgare e solo le prostitute d'alto bordo persistevano nella pratica di farsi bionde o rosse.
In epoca Vittoriana rimane il colore castano dominante sugli altri, benchè il biondo sia quello più affine all'idea di donna angelica che viene idolatrata.
Lo stile, benchè elaboratissimo, presenta un risultato quasi "naturale" e le preziose decorazioni dell'epoca Georgiana fatte di monili e preziosi sono sostituite inizialmente dai fiori e poi, via via, da piume e altri fermagli.

La moda predilige i riccioli, o meglio, i boccoli.
Fino ad allora questo tipo di acconciatura era stata portata solamente dai bambini, adesso invece viene utilizza anche dalle donne e perfino dagli uomini! (famosissimo lo stile Tito).

Prima di parlare delle acconciature in sè, tuttavia, è necessario fare una piccola distinzione tra donne sposate e donne nubili.
Le donne nubili erano generalmente costrette a portare tagli e acconciature molto meno raccolte, i capelli, a seconda di come venivano arrangiati, dovevano comunque ricadere sulle spalle in un effetto finto naturale.
Il capello sciolto, infatti, era sempre stato, fin dall'antichità, simbolo di purezza e verginità.
Solo le donne sposate, quindi, avevano il permesso, nella ridigissima etichetta vittoriana, di portare pettinature che non prevedessero ciocche sparse e libere.
Una eccezione erano le zitelle.
Una ragazza diventava zitella piuttosto presto, ventisette anni era l'età del turn-over, ma di solito, se la fanciulla non aveva riscosso grande successo a due Stagioni, questa cominciava ad essere etichettata come tale.
Le zitelle che avevano superato il ventisette anni avevano il permesso di portare i capelli raccolti.

Un altro caso erano le domestiche: la gente del popolo portava i capelli decisamente più corti dei borghesi e della nobiltà per questioni pratiche (pulizia, pidocchi ecc), inoltre i capelli lunghi o le acconciature con molti riccioli creavano intralcio tra le mani quando si lavorava, le ragazze a servizio, quindi, portavano i capelli raccolti già dalla metà del Diciannivesimo secolo.

Ma torniamo alle acconciature.
Tipiche delle donne sposate erano le acconciature "intrecciate" dove i capelli venivano via via girati e rigirati per formare delle onde e poi erano fissati sulla nuca.
Lo stile si evolverà molto nel corso dell'epoca, inizialmente i capelli vittoriani delle donne sposate saranno portati piuttosto bassi, magari raccolti con una retina all'altezza delle spalle, successivamente, verso il termine, le donne porteranno chignon molto alti sul capo al quale venivano fissati i caratteristici cappellini.
L'acconciatura era fissata con una miriade di forcine e pinzette o pettinini che servivano anche come decorazione.
Sissi, Imperatrice d'Austria, sarà la prima a lanciare la moda dei fiori tra i capelli, ma questa attecchirà soprattutto tra le ragazze, che tra le matrone.
La moda dello chignon girato e rigirato e poi fissato sul capo prende il nome di Gay Nineties.

Le donne non sposate, invece, avevano i capelli fermati sulla smmità del capo da pettini e fermagli multicolori, perline e fiorellini, dalla coda principale, poi, si allargano tanti boccoli di varie dimensioni per dare un effetto naturale.
Questa particolare acconciatura, molto in voga negli anni '40 dell'Ottocento, veniva chiamata Barely Curls oppure Sugar Curls per rendere l'idea della dolcezza che donava al viso e, allo stesso tempo, della civetteria.

I boccoli erano il grande dilemma delle ragazze. C'erano quelle che li avevano di natura, e lì bisognava solo ringraziare la propria buona sorte, c'erano quelle che li creavano attraverso trecce strettissime e c'erano infine quelle che ricorrevano ai soliti trucchi del mestiere e i vari stratagemmi.
Ecco che fanno la comparsa, quindi, i cosiddetti diavolini, ovvero strisce di cotone lunghe dai cinque centimetri in su, su cui venivano arrotolate le ciocche e poi annodate; con questa "permanente" le ragazze andavano a dormire, svegliandosi la mattina dopo con tanti ricciolini molto naturali.
La dormita non era molto comoda, ma dava un effetto garantito.

Il giornale femminile americano Harper's Bazaar, che avevano una tiratura speciale per l'Inghilterra, propinava mensilmente consigli su come arricciare i capelli e come rendere l'acconciatura fantastica.

Nel 1872, poi, verrà inventato il "ferro arricciacapelli", un cilindro riscaldato sul quale venivano attorcigliate le ciocche e fermate per qualche istante. Il calore del ferro aveva la proprietà di spezzare i legami delle fibre e crearne di nuovi, facendo quindi in modo che, per una giornata almeno, la ragazza potesse sfoggiare un'acconciatura da favola.
E' anche da aggiungere però che, con l'avvicinarsi del nuovo secolo, il numero di boccoli richiesti alle ragazze si ridusse sempre più: inizialmente erano una vera e propria cascata che, piano piano, si ridusse solamente a due ricci che scendevano lungo le spalle.
Verso gli anni '80 verranno aboliti i riccioli anche per le ragazze, a cui sarà permesso di fissare i capelli in chignon anche sul capo.

Il modo di intrecciare i capelli, sia per le donne sposate che per le ragazze nubili, era molto vario; tutte le signore e le signorine portavano infatti i capelli molto lunghi.
Sissi aveva i suoi meravigliosi capelli, passati alla storia, che le arrivavano fino alle caviglie, ma questo non deve assolutamente stupire.
La lunghezza media, comunque, era intorno al bacino, centrimetro più, centimetro meno.
E' quindi facile immaginare che, con una tale quantità di materiale, la creatività poteva sbizzarrirsi in intrecci, onde, pieghe, attorcigliamenti vari ecc.

Ai link che seguono potrete trovare i vari step per preparare un'acconciatura tardo vittoriana (quasi edoardiana)
Chignon 1880 circa
Altre acconciature tardo-vittoriane & edoardiane

Qui invece troverete una serie di illustrazioni d'epoca tratte dai vari numeri di Harper's Bazaar, rivista femminile molto in voga (scorrete le illustrazioni con la freccia)
Harper's Bazaar Hairstyle Illustrations Collection

Per finire, una raccolta di capelli in stile Vittoriano



Noi ci salutiamo qui, per oggi
Spero ci rivedremo presto, baci!


Mauser

10 commenti:

  1. Ok. Con questo sappi che hai fatto tombola. *_*

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  2. relazione meraviglia!! molto interessante ed inaspettata..

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  3. Devo decisamente ringraziarti!
    Ho googlato disperatamente alla ricerca di buone informazioni sulle acconciature vittoriane, nel tentativo di non scrivere sciocchezze in una fanfiction in lavorazione, ed ho scovato il tuo blog.
    Tra l'altro immagina la sorpresa di scoprire che sei un'autrice di EFP come me.

    Naturalmente, se mai questa storia vedrà la luce, ti accrediterò quanto dovuto nelle note :)

    Lhoss

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  4. Sono molto felice che tu sia arrivata qui! Spero che i miei post aiutino il tuo lavoro, se mai la tua fanfic vedrà la luce, cosa che spero, mandami il link che facciamo un po' di pubblicità a qualche lavoretto storico che male di sicuro non fa... che nick hai su efp?

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  5. Lhoss :)
    (anche se clicchi sul nome utente del mio commento ti rimanda direttamente al mio profilo su EFP)
    Ho già sottoscritto il blog, così non perderò nessun nuovo post! Ed appena ci saranno novità sul mio fronte - ovvero quando avrò finito con l'attuale fanfiction e comincerò a pubblicare quella nuova - ne sarai debitamente informata.

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  6. Oooohhhh allora tu sei QUELLA Lhoss! Io ADORO la tua fanfic!
    Non ho ancora commentato perchè ho poco tempo per leggerla e la continuo a bocconi (sigh, troppe cose da fare), ma è splendida, tantissimi complimenti e sono davvero onorata che i miei post possano anche solo minimamente finire in una tua produzione!
    Considerami una tua superfan!

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  7. Oh, figurati per i commenti!
    E' già un piacere sapersi letta dalla tenutaria di un blog tanto utile, oltre che da una scrittrice di EFP. E comprendo benissimo la questione impegni (non a caso credo a mia volta d'aver letto qualcosa di tuo, ma di non aver mai commentato).
    Sto davvero sbirciando tra un post e l'altro del blog per aiutarmi anche con qualche nuova idea per rendere più coerente l'ambientazione.
    Naturalmente poi sarò lieta se, dopo la pubblicazione, vorrai bacchettarmi a dovere su eventuali errori e sviste vittorianeggianti!
    A presto, spero :D

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  8. Capito qui per caso, e mi permetto qualche precisazione en passant (anche se sulle acconciature vittoriane ci sarebbe ancora molto da dire): il ferro per capelli esisteva già molto prima del 1872. Persiani e babilonesi, greci, egizi, romani...è sempre esistito e non ha mai smesso di essere usato. Un po' come l'arte di schiarirsi i capelli, ne abbiamo testimonianze dall'antica Grecia, forse addirittura anteriori. Pensate che si usava l'orina di vacca.
    Mi spiace dirlo, ma questo articolo è estremamente impreciso e pieno di nozioni approssimative o errate.
    Fondamentale è ricordare, quando si parla di epoca vittoriana e di periodo della reggenza, che tutto il diciannovesimo secolo è stato segnato in maniera fortissima dalla tendenza al revival, più di tutte le epoche precedenti. Ragion per cui, di ogni moda, dalle elaborate acconciature neoclassiche di inizio secolo, alle complesse torri di posticci (capelli finti, ne usavano in quantità) del periodo neorococò, ha un suo chiaro corrispettivo nei secoli precedenti: nessuna fiammante novità, quindi.
    La stessa identica struttura revivalistica è tutt'ora alla base della moda contemporanea, ma sto divagando pesantemente, e mi scuso.
    Spero di non aver fatto cosa troppo sgradita, invitando l'autrice a documentarsi tramite fonti meno balzane, prima di darsi alla divulgazione internautica.

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  9. Spero che tu sappia che io adoro questo blog!sei fantastica e tutte queste informazioni sulle acconciature vittoriane mi strabiliano.wow!
    Vorrei contattarti!lasciami la tua e mail se puoi fammi sapere!
    W L 800!!!!!!!
    Fairy_girl

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  10. Ciao Fairy_girl, per contattarmi la mia mail è segnata a latere.
    ciao

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